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08 novembre
2014
Il Natale
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La storia delle renne di Babbo Natale

La storia delle renne di Babbo Natale

Il personaggio di Babbo Natale è in gran parte basato su San Nicola di Myra (Sinterklaas), personaggio della tradizione olandese, amatissimo sia dai bambini che dagli adulti. Questa figura dal bel cappello rosso, dalla mitra rossa e dalla lunga barba bianca, di notte galoppa sui tetti della città sul suo cavallo bianco Amerigo per riempire le calze di regali, con l’assistenza dei suoi aiutanti. Tuttavia, in alcune culture occidentali, in particolare in America, Babbo Natale viaggia per il mondo alla vigilia di Natale consegnando i regali su una slitta trainata da renne volanti.

Ma quale è la storia delle renne di Babbo Natale?

Nel 1812, lo scrittore americano Washington Irving in una satira popolare della fondazione di New York intitolato A Knickerbocker History of New York scritta sotto lo pseudonimo di Diedrich Knickerbocker, si riferisce a San Nicola come:

“E il saggio Oloffe fece un sogno in cui il buon San Nicola giunse su un carro a cavallo da sopra le cime degli alberi, lo stesso carro con cui porta i suoi doni annuali ai bambini. (…) San Nicola fumava la pipa, si girò il nastro del cappello e si posò un dito accanto al naso, poi rimontò sul suo carro e scomparve nuovamente oltre le cime degli alberi.”
W. Irving – A Knickerbocker History of New York – F. Ungar Publishing, 1928, p. 50

Renna di Babbo NataleSembra essere stata proprio l’opera di Irving a creare il moderno personaggio di Santa Claus con i seguenti passi.  Tuttavia, non si fa menzione di chi o cosa spinge il carro. Allora, da dove trae origine la storia delle renne volanti di Babbo Natale?

Il primo racconto, di cui abbiamo nota, in cui compaiano le renne in collaborazione con il leggendario Babbo Natale è del 1821. In quell’anno, William Gilley, pubblicò un poema anonimo riferito a Santeclausin un libro per bambini che narrava le gesta del personaggio basato su San Nicola, ammantato di pellicce, che recava doni, la notte di Natale, con una slitta, trainata da una singola renna

Durante un’intervista del 1822, Troy Sentinel editore del New York Orville L. Holley domandò al signor Gilley maggiori informazioni sul personaggio si Santeclaus e sulle renne. Il signor Gilley, non facendo il nome dell’autore del poema, rispose:

“Egregio Signore, l’idea di Santeclaus non era mia, né è stata mia l’idea di una renna. L’autore del racconto, mi ha presentato il pezzo, con poche informazioni aggiunte. Tuttavia, va notato che egli ha menzionato la renna in una successiva corrispondenza. Egli ha, infatti, affermato che lontano nel nord, vicino l’Artico esistono una serie di animali esistono, denminati Hooven con corna ramificate che assomigliano alle renne e sono temuti e rispettati da coloro che le circondano. E afferma inoltre di aver sentito dire che potevano volare da sua madre… “

Nel 1823, il Troy Sentinel ha pubblicato il poema A Visit from St. Nicholas, comunemente noto come The Night Before Christmas. La poesia dispone di otto renne volanti che tirano la slitta di Babbo Natale e, per la prima volta, vengono identificati per nome:

[…]La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da ott minuscole renne
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.

Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chimandole per nome.
“Dai, Saetta! Dai, Ballerino!
Dai, Rampante e Bizzoso!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!”

Leggere come foglie portate da un mulinello di vento,
le renne volarono sul tetto della casa,
trainando la slitta piena di giocattoli.

Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto,
non feci in tempo a voltarmi che
Babbo Natale venne giù dal camino con un tonfo.[…]

Renne di Babbo NataleAnche se originariamente chiamato “Dunder e Blixem” nella pubblicazione del 1823, la settima e l’ottava renna di Babbo Natale sono comunemente note come “Donner e Blitzen” (Tuono e Tempesta) oggi. Dunder e Blixem sono parole olandesi che si traducono in tuoni e fulmini. Alcune poesie pubblicate nel IXX ° e XX ° secolo sostituirono i nomi in  “Donder e Blitzen” (in tedesco tuoni e fulmini), e in altri articoli nel corso del XX ° secolo, “Donner” sostituì il nome di “Donder'”. Nel 1949 Johnny Marks ha scritto la canzone Rudolph la renna dal naso rosso, sulla base del racconto Una visita da San Nicola di Robert L. Maggio, nel quale il nome di “Donner” prende il posto dell’originale nome per la settima renna. La storia di Robert L. Maggio e la canzone di Johnny Marks furono entrambe ben accolte e Rudolph la renna dal naso rosso è senza dubbio diventata al più famosa della squadra di Babbo Natale.

Le informazioni di cui sopra consentono di determinare i primi resoconti scritti che parlano delle renne di Babbo Natale, ma come hanno fatto le renne a venir associate a Babbo Natale, per la prima volta? Molte tradizioni popolari natalizie legate a Babbo Natale sono state portate in America dagli immigrati olandesi e tedeschi. Come il personaggio stesso di Babbo Natale e la celebrazione del Natale in Occidente, costumi e miti provenienti da paesi stranieri, compresi quelli dei paesi scandinavi ed europei, sono stati incorporati.

Come pagani convertiti al cristianesimo durante il Medioevo, le feste invernali e le tradizioni, così come le credenze pagane popolari, spesso venivano mescolate con le celebrazioni cristiane del Natale. Nella mitologia nordica e germanica, Thor, il dio del tuono vola attraverso il cielo in un carro trainato da due capre magiche. Thor era molto venerato ed è stato probabilmente il più popolare degli dei norreni in tempi antichi. Immagini e storie di Thor che attraversa il cielo in sua slitta trainata da due capre con grandi corna, possono aver influenzato la creazione della slitta di Babbo Natale, sostituendo le grandi corna delle capre con quelle delle renne in Occidente, mantenendo la familiarità con la mitologia olandese o germanica.

Le renne una volta venivano vist,  nella parte settentrionale del mondo, come creature misteriose legate alla terra. Diffuse nei paesi scandinavi e nell’Europa orientale, solo nel corso del IIXX° secolo, vennero addomesticate, per essere utilizzatenel settore dei trasporti, per trainare le slitte. Ancora oggi alcune culture indigene del Nord Europa, in particolare per il popolo Sami (comunemente noti come Lapponi ai non-europei), le utilizza per questo scopo.

Prendendo in considerazione questi frammenti di conoscenza, si può risalire a come le renne potrebbero essere state utilizzate nei primi scritti, come le meravigliose creature volanti della slitta di Babbo Natale.

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Commenti recenti

BENITO
2014-12-12 01:14:04
DA BABBO NATALE IO PREFERISCO UN REGALO, UNA BOTTE DI VINO ARAGOSTA. ****************************...
BENITO
2014-12-12 01:06:50
BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO....

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