Al Sud, nella cena della vigilia, i calamari ripieni sono un classico: il ripieno morbido di pane, tentacoli e prezzemolo li rende saporiti e sazianti, e il sugo in cui cuociono è perfetto per la scarpetta.
Meglio sceglierli di media grandezza, lunghi più o meno come una mano: sono teneri e si riempiono facilmente.
Preparazione
Pulire i calamari
- Staccate la testa dal corpo tirando delicatamente: verranno via anche le interiora. Eliminate la penna trasparente all’interno e la pelle esterna.
- Tagliate i tentacoli appena sotto gli occhi ed eliminate il becco centrale. Sciacquate i corpi dentro e fuori e asciugateli.
Il ripieno
- Tritate finemente i tentacoli e rosolateli 2-3 minuti in padella con l’olio e lo spicchio d’aglio, che poi toglierete.
- In una ciotola mescolate i tentacoli con pangrattato, formaggio, uovo, prezzemolo tritato e, se li usate, i capperi tritati. Salate poco e pepate.
- Riempite i calamari solo per due terzi: in cottura si restringono e il ripieno potrebbe uscire. Chiudete l’apertura con uno stecchino.
Cuocere
- In un tegame largo scaldate l’olio con l’aglio e rosolate i calamari 2 minuti per lato.
- Sfumate con il vino, poi aggiungete i pomodorini tagliati a metà (o la passata) e un pizzico di sale.
- Coprite e cuocete a fuoco basso per 30-35 minuti, girandoli a metà cottura, finché si bucano facilmente con una forchetta.
- Togliete gli stecchini e servite i calamari interi o tagliati a rondelle, con il loro sugo.
Il sugo avanzato è ottimo per condire un piatto di spaghetti il giorno dopo.










