Barszcz con uszka: la zuppa di barbabietole della vigilia polacca

Ricetta di Natale

Barszcz con uszka: la zuppa di barbabietole della vigilia polacca

Pubblicata il 23 Ottobre 2026

PortataPrimi
Riposo20 min (pasta)
Cottura1 ora in pentola
Si conserva3 giorni in frigo

In Polonia la sera del 24 dicembre si apre con la Wigilia: si aspetta la prima stella nel cielo, si spezza l’opłatek, la cialda benedetta, e ci si siede a una tavola di dodici piatti, tutti senza carne. Il primo, in quasi tutte le case, è il barszcz.

È un brodo di barbabietole limpido, rosso intenso, dal gusto dolce e acidulo allo stesso tempo. Nella tazza galleggiano gli uszka, letteralmente orecchiette: ravioli minuscoli ripieni di funghi. La tradizione vuole la barbabietola fermentata per giorni; questa versione usa il limone per ottenere la stessa acidità in un paio d’ore.

Preparazione

Preparare il brodo

  1. Mettete i porcini secchi in ammollo in 300 ml d’acqua tiepida per 30 minuti.
  2. In una pentola mettete la carota, la pastinaca, il sedano rapa e la cipolla tagliati a pezzi, l’alloro, il pimento e i 2 litri d’acqua. Unite l’acqua d’ammollo dei funghi, filtrata. Tenete i porcini per il ripieno.
  3. Portate a bollore e cuocete a fuoco basso per 40 minuti.
  4. Intanto sbucciate le barbabietole con i guanti e tagliatele a fettine sottili o grattugiatele a fori larghi.
  5. Aggiungete le barbabietole al brodo e cuocete per altri 20 minuti, senza far bollire forte: il colore resta più brillante.
  6. Spegnete, unite il succo di limone, lo zucchero, l’aglio schiacciato e la maggiorana. Salate, pepate e lasciate in infusione 30 minuti, poi filtrate. Assaggiate: deve essere dolce, acidulo e sapido insieme.

Preparare gli uszka

  1. Per il ripieno tritate la cipolla e fatela appassire nel burro. Unite i porcini strizzati e tritati e gli champignon tritati finemente e cuocete per 15 minuti, finché tutta l’acqua è evaporata.
  2. Salate, pepate, tritate ancora il composto con il coltello o nel mixer e unite il pangrattato. Lasciate raffreddare.
  3. Impastate la farina con l’uovo, l’olio, il sale e l’acqua tiepida aggiunta poco alla volta, fino a ottenere una pasta morbida ed elastica. Copritela e lasciatela riposare 20 minuti.
  4. Stendete la pasta molto sottile, circa 1 mm, e tagliatela in quadrati di 4 cm.
  5. Mettete al centro di ogni quadrato mezzo cucchiaino di ripieno, piegate a triangolo premendo bene i bordi, poi unite le due punte alla base e pizzicatele insieme: ecco l’orecchio.
  6. Cuocete gli uszka in acqua bollente salata, pochi alla volta, per 2-3 minuti da quando salgono a galla. Scolateli con la schiumarola.

Riscaldate il barszcz senza farlo bollire e servitelo in tazze o piatti fondi, con 5 o 6 uszka per persona. Chi segue la tradizione con la fermentazione prepara il zakwas, le barbabietole in salamoia, quattro o cinque giorni prima: il gusto è ancora più profondo.

Piccolo consiglio

Non salate il brodo mentre cuoce: con le barbabietole si concentra parecchio. Aggiustatelo solo alla fine, insieme al limone, assaggiando.

Conservazione

Il barszcz si conserva in frigo per 3 giorni e il giorno dopo è anche più buono. Gli uszka crudi si congelano su un vassoio infarinato e poi in un sacchetto: si cuociono direttamente da congelati, 1 minuto in più.

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